Cuore delle Donne: Informazione e prevenzione nelle scuole per ridurre i fattori di rischio

La scuola primo presidio della salute, donne e medicina di genere

A parlare di medicina di genere, affrontando le tematiche nello specifico, sono intervenuti la dott.ssa Cecilia Politi Presidente della Fondazione "il Cuore delle donne", il dr.nicola Testa,, il dr. Pietro Modugno e il dr. Francesco Palumbo del dipartimento delle Malattie Cardiovascolari della Fondazione "Giovanni Paolo II diretto dal dr. Carlo maria De Filippo che ha guidato anche l'iniziativa.

Un Focus sulle malattie cardio-cerebrovascolari,dunque, perché come ha spiegato la dottoressa Cecilia Politi, direttore UOC di Medicina Interna dell’Asrem, “la prevenzione in questo ambito è estremamente importante.Non tutti, infatti, sono a conoscenza che tali patologie, rispetto agli uomini, colpiscono maggiormente le donne. Per quanto riguarda le donne si parla spesso di tumore alla mammella o di problematiche ginecologiche, ma ancora poco di quelle cardiovascolari legate al fumo, al diabete, all’ipertensione o ad altri fattori di rischio. La Fondazione, in questo senso, si occupa di progetti scientifici, divulgativi, ma anche operativi, come ad esempio quello rivolto alle detenute del carcere di Benevento, ma agire nelle scuole è essenziale”.

 “Sensibilizzare i giovani è importantissimo perché rappresentano la generazione del futuro" A dirlo , il dr. Nicola Testa, del dipartimento Malattie Cardiovascolari della Fondazione Giovanni Paolo II. "Il Cuore delle Donne ha inteso promuovere questa iniziativa in una scuola perché le malattie cardiovascolari sono prognosticamene peggiori nei pazienti donna, sia dal punto di vista dell’aorta addominale, che si rompe più di frequente rispetto agli uomini, sia per quanto riguarda l’ictus per il quale, da un punto di vista ormonale, le donne hanno una maggiore predisposizione. Di qui la necessità di iniziare dalle classi più giovani attraverso la prevenzione a ridurre i fattori di rischio, controllare cioè quegli aspetti che ne determinano lo sviluppo come ad esempio il fumo, la pressione alta, l’uso di sostanze cannabinoide e altro”.

A rimarcare infine, l'importanza della prevenzione nelle scuole,  la  dirigente scolastica del Leopoldo Pilla, Rossella Gianfagna. L'informazione sulle malattie, a partire dalla scuola,     - ha affermato la Preside - aiuta a sviluppare una maggiore sensibilità  nei confronti delle sofferenze umane.

Un insegnamento riscontrabile in uno dei discorsi di Papa Francesco (10 giugno 2015) quando afferma che “un’educazione che tiene al riparo dalla sensibilità per la malattia umana, inaridisce il cuore. E fa sì che i ragazzi siano ‘anestetizzati’ verso la sofferenza altrui, incapaci di confrontarsi con la sofferenza e di vivere l’esperienza del limite"

a cura di press office

 

 

 

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