Sezione 1 – Denominazione, scopo, oggetto sociale,attività strumentali, accessorie e connesse, durata e sede

ART. 1
(Denominazione
)

Allo scopo di promuovere lo sviluppo della conoscenza umana nel settore medico-scientifico nel campo delle patologie cardiovascolari è costituita, nel rispetto del Codice Civile un’associazione denominata:

IL CUORE DELLE DONNE Organizzazione non lucrativa di utilità sociale – O.N.L.U.S., in seguito indicata “Associazione”.

L’Associazione non ha scopo di lucro, opera nel rispetto del principio di economicità della gestione e non può distribuire - né direttamente né indirettamente – utili, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Ai sensi e per gli effetti di cui agli art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 l'associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS"

ART. 2
(Scopo)

L’associazione è apartitica e non ha scopo di lucro; opera nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria ed ha lo scopo di raccogliere ogni risorsa necessaria a sostenere il progresso degli studi di carattere medico, sanitario e scientifico, di interesse sociale e collettivo nel campo della Cardiologia e della Cardiochirurgia, attraverso la valorizzazione di ogni conoscenza ed energia volta alla cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari con particolare riguardo alle donne.

L’attività istituzionale è rivolta al sostenimento della ricerca, svolta da strutture abilitate, per la cura della insufficienza cardiaca grave, sia acuta che cronica, principalmente nei confronti delle donne, ma chiaramente, in generale, a pazienti, anche giovani, portatori di disabilità cardiache permanenti.

Pertanto, l’associazione ha come finalità di contribuire, anche in collaborazione con la rete universitaria e centri di studio e di ricerca scientifica, pubblici e privati, all’acquisizione dei fondi necessari alla valorizzazione delle risorse per il progresso della ricerca medica nel settore di attività, alla prevenzione delle patologia cardiovascolari, all’educazione sanitaria preventiva, in particolare:

  • migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari con iniziative dedicate di sensibilizzazione dell’opinione pubblica;

  • migliorare la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari nel genere femminile;

  • informare e migliorare la conoscenza degli aspetti peculiari delle malattie cardiovascolari nel genere femminile nei medici del territorio;

  • finanziare e stimolare programmi di ricerca nelle malattie cardiovascolari nel genere femminile.

ART. 3
(Attività strumentali, accessorie e connesse)

L’associazione, in relazione ai valori ed ai principi cui si ispira, si prefigge, attraverso la raccolta di fondi, mediante qualsiasi strumento e mezzo di:

  • promuovere e realizzare attività di formazione scientifica in materia cardiovascolare per il personale medico in occasione di incontri di aggiornamento nei vari congressi scientifici o nei percorsi formativi all’interno di Master universitari a cui collabora il Centro;

  • sostenere attività di studio e di ricerca scientifica nel settore cardiovascolare direttamente o attraverso università, enti di ricerca ed altre fondazioni che le svolgono direttamente;

  • formare ricercatori nel settore delle malattie cardiovascolari;

  • promuovere ed organizzare seminari, manifestazioni, convegni e incontri sulle malattie cardiovascolari e sul loro riconoscimento in campo scientifico e sociale;

  • sostenere finanziariamente, direttamente o indirettamente, iniziative nel campo dell’editoria e della comunicazione in materia cardiovascolare;

  • stipulare accordi per l’affidamento a terzi di parte delle proprie attività;

  • ricevere contributi, sovvenzioni o fondi da enti pubblici, persone giuridiche e da privati;

  • costituire e/o partecipare ad associazioni, fondazioni o enti la cui attività sia rivolta al perseguimento di scopi analoghi a quelli della onlus stessa;

  • promuovere raccolta di fondi e finanziamenti a favore della onlus;

  • realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo, acquistare beni mobili e immobili, impianti, attrezzature e materiali necessari per l’espletamento delle proprie attività;

  • compiere operazioni bancarie, finanziarie, mobiliari e immobiliari, nonché richiedere sovvenzioni contributi e mutui;

  • amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque a qualunque titolo posseduti.

L'associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all'art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 4
(Durata)

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

ART.5
(Sede)

L’Associazione ha sede nel Comune di Campobasso (CB) nella struttura della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II, quest’ultima insignita della qualifica di Ospedale di Genere (tre Bollini Rosa)

 

Sezione II - Soci

ART.6
(Categorie di Soci)

I soci dell’Associazione si distinguono in:

  • soci fondatori

  • soci ordinari

  • soci onorari

  • sostenitori

Soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione. Soci ordinari sono le persone fisiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte, a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo, a fronte del versamento della quota sociale. Soci onorari sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione. Soci sostenitori sono soci che erogano contribuzioni volontarie straordinarie.

Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Contro il diniego è previsto il ricorso all’Assemblea dei Soci. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 7
(Diritti e doveri dei soci)

Gli associati o partecipanti maggiori d’età hanno il diritto di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega.

Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’ l’attività prestata.

I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 8
(Recesso ed esclusione del socio)

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione con delibera del Consiglio Direttivo motivata per la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella dell’associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie, regolamenti o delibere assembleari o del Consiglio Direttivo. Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni, può ricorrere all’Assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.

 

Sezione III - Organizzazione

ART. 9
(Organi sociali)

Sono organi dell’Associazione:

  • il Presidente onorario;

  • il Consiglio di Amministrazione;

  • l’Assemblea generale dei soci;

  • il Presidente;

  • il Vice – Presidente esecutivo;

  • il Segretario Generale e Tesoriere;

  • il Revisore dei conti o il Collegio dei Revisori dei conti;

ART.10
(Assemblea dei Soci)

L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote sociali, come determinate dal Consiglio di Amministrazione. L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota. L’Assemblea è convocata dal presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio di Amministrazione o da almeno un decimo degli associati. La convocazione dell’Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati da inviarsi senza particolari formalità, anche via fax o via e-mail o mediante affissione in bacheca presso la sede, con almeno 15 (quindici) giorni di anticipo, con indicazione dell’ordine del giorno. In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci; in seconda convocazione, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea, in prima e seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • eleggere i membri del Consiglio di Amministrazione;

  • approvare il rendiconto economico, contabile, finanziario e patrimoniale di fine esercizio;

  • approvare l’importo annuale delle quote associative;

  • determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’Associazione;

  • approvare la relazione annuale sulle attività;

  • approvare i verbali delle proprie sedute;

  • eleggere il Collegio dei Revisori od il Revisore dei Conti;

  • eleggere il Collegio dei garanti.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. L’Associazione è presieduta dal Presidente dell’Associazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta dell’assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’assemblea e redigere il verbale della seduta.

Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed approvato dall’assemblea.

Il verbale deve essere trascritto nel Libro delle adunanze e delle delibere dell’assemblea dei soci.

ART.11
(Consiglio di Amministrazione)

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo esecutivo dell’Associazione. Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 (tre) a 11 (undici) membri eletti dall’assemblea fra i propri componenti. I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica 3 (tre) anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo. Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione ed all’attuazione delle deliberazione dell’Assemblea dei soci.

Compete al Consiglio di Amministrazione:

  • predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea e seguire l’ordinaria amministrazione;

  • elaborare il rendiconto economico, contabile, finanziario e patrimoniale di fine esercizio;

  • elaborare il programma di attività da realizzare.

I membri del Consiglio di Amministrazione svolgono la loro attività gratuitamente. Il componenti del Consiglio di Amministrazione restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione mediante convocazione dell’Assemblea generale dei soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, si provvede alla relativa sostituzione facendo riscorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’assemblea dei soci.

I consiglieri nominati in surroga restano comunque sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero Consiglio. Il Consiglio di Amministrazione si raduna per l’approvazione del rendiconto economico annuale; si raduna, inoltre, ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza, sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri; la richiesta dei consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio di Amministrazione. Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno 3 (tre) giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 (ventiquattro) ore prima delle sedute straordinarie. Sono valide le comunicazioni fatte per telegramma, via e-mail, con fax. Il Consiglio di Amministrazione è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti. In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio di Amministrazione può decidere con la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da trascrivere nel Libro delle adunanze e delle delibere del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale, salvo quelle attinenti a persone fisiche; le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto.

Il segretario dell’Associazione provvede alla stesura del verbale dell’adunanza. Il verbale dell’adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti. Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti per la gestione di affari correnti afferenti all’amministrazione dell’Associazione.

ART.12
(Presidente)

Il Presidente viene eletto dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta di insediamento a e scrutinio palese a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio di Amministrazione medesimo.

Nella stessa seduta insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vicepresidente dell’Ente.

La seduta di insediamento è presieduta dal Consigliere più anziano di età. Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e l’assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Spetta al Presidente:

  • determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei soci;

  • convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione;

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;

  • convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;

  • sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;

  • esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’istituto;

  • assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di Amministrazione i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’ente sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione medesimo. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vicepresidente.

ART.13
(Presidente onorario)

Il Presidente onorario è nominato dall’Assemblea tra personalità eminenti che si siano distinte per particolari benemerenze, in coerenza con gli scopi dell’Associazione. Il Presidente riveste la carica a titolo onorifico ed è escluso da ogni responsabilità a seguito delle attività dell’Associazione. La carica di Presidente onorario è vitalizia. Il Presidente onorario può essere chiamato a svolgere funzioni di alta consulenza nelle occasioni ritenute maggiormente strategiche per lo sviluppo della vita associativa allorché l’Assemblea o il Consiglio lo richiedano.

ART.14
(Vice-Presidente esecutivo)

Il Vice – Presidente esecutivo è nominato dal Consiglio, resta in carica per 3 (tre) anni e decade allo scadere del mandato del Presidente. Esso coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e, in particolare:

a. individua, costituisce e coordina le attività dell’Associazione stessa;

b. coordina, monitora e supporta le attività svolte dai consiglieri incaricati, e di eventuali comitati costituiti dal Consiglio, assicurandone la congruità rispetto agli indirizzi dell’Associazione;

c. rappresenta l’Associazione, su delega del Presidente, nel quadro dei rapporti con soggetti terzi;

d. esercita le funzioni di supplenza nei casi di assenza o d’impedimento del Presidente.

ART.15
(Segretario Generale e Tesoriere)

Il Segretario Generale, è membro del Consiglio ed è nominato da quest’ultimo su proposta del Presidente.

Il Segretario Generale partecipa ad ogni riunione degli organi sociali e cura la compilazione dei relativi verbali, accertando la sussistenza dei quorum e di ogni altro requisito previsto dalla legge o dallo Statuto per le relative delibere. Il Segretario Generale ha il compito di coordinare il personale operativo dell’Associazione, di predisporre le proposte di bilancio esecutivo e preventivo e di esercitare, altresì, le altre funzioni ad esso espressamente attribuite dal Consiglio, su proposta del Presidente e del Vice – Presidente esecutivo. Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Segretario Generale è coadiuvato da un Tesoriere, che è nominato dal Consiglio ed il cui mandato coincide con quello del Segretario Generale. Il Tesoriere cura la gestione ed ha la responsabilità della cassa dell’Associazione e dei rapporti verso Istituti di Credito nei confronti dei quali in forza del presente statuto, avrà potere di firma. Il Tesoriere tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili unitamente al professionista commercialista incaricato dal Consiglio.

Articolo 16
(Revisore dei conti o Collegio dei Revisori)

L’assemblea nomina un Revisore dei conti oppure un Collegio dei Revisori, scelti anche tra soggetti estranei all’Associazione, determinandone il compenso. Il Revisore o il Collegio dei Revisori dura in carica per 3 (tre) esercizi finanziari ed è rieleggibile. Il revisore dei conti ovvero il Collegio dei Revisori controlla la correttezza della gestione e la regolare tenuta della contabilità, in relazione alle norme di legge e di Statuto e predispone una relazione annuale in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo. Il revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori partecipa a tutte le riunioni del Consiglio e può compiere, in qualsiasi momento, atti di ispezione e controllo, segnalando eventuali irregolarità al Consiglio medesimo ed al Comitato dei Soci fondatori.

Articolo 17
(Modifica statuto e scioglimento dell’Associazione)

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea straordinaria con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio di Amministrazione ed approvato, con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci, dall’assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve di soci.

ART. 18
(Risorse economiche)

Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

a) contributi e quote associative;

b) donazioni e lasciti con destinazione vincolata;

c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.

L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 19
(Rendiconto economico-finanziario)

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 20
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

L'associazione avrà l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità,

sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART.21
(Norme generali)

Per quanto non espressamente contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal codice civile e dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 al n.460.