L’importanza dei sintomi premonitori nelle donne al di sotto dei 55 anni per una corretta diagnosi e ridurre la mortalità dovuta a sindrome coronarica acuta.

 

    "(Khan, N. A., Daskalopoulou, S. S., Karp, I., Eisenberg, M. J., Pelletier, R., Tsadok, M. A., et al. (2016). Sex differences in prodromal symptoms in acute coronary syndrome in patients aged 55 years or younger. Heart, heartjnl–2016–309945. http://doi.org/10.1136/heartjnl-2016-309945)"

 

 

Nelle donne al di sotto dei 55 anni l’incidenza della  sindrome coronarica acuta è di circa un quinto rispetto a tutte le sindromi coronariche acute (SCA) .

L’analisi dei dati presenti in letteratura dimostra come le donne al di sotto dei 55 anni, tendano a sottovalutare i sintomi prodromici della sindrome coronarica acuta.

In questo importante lavoro vengono analizzati i dati epidemiologici   dello studio GENESIS PRAXY (GENdEr and Sex DetermInantS of Cardiovascular Disease: From Bench to Beyond Premature Acute Coronary Syndrome cohort study), ponendo particolare attenzione alla popolazione femminile al di sotto dei 55 anni che ha avuto una SCA e ai sintomi che possono verificarsi nel periodo antecedente la sopravvenienza della SCA.

I sindromi prodromici sono stati stratificati in dolore toracico e senza dolore toracico.

 Il dolore toracico era presente soltanto nel 25% dei casi.

I sintomi aspecifici erano più frequenti:

  • affaticamento
  • ansia e depressione
  • disturbo del sonno
  • palpitazioni

 Le donne intervistate hanno dichiarato che hanno avuto la percezione che i medici erano meno inclini alla diagnosi di una patologia cardiaca in assenza di sintomi prodromici specifici.

Il messaggio che deriva da questo lavoro è in sintesi:

le donne più giovani tendono ad avere sintomi aspecifici nel periodo antecedente una sindrome coronarica acuta

le pazienti presentavano fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, obesità, dislipidemia)

le pazienti con sintomi aspecifici tendono a sottovalutare la loro sintomatologia

I medici devono porre particolare attenzione alle pazienti che riferiscono sintomi aspecifici in presenza di fattori di rischio cardiovascolare.