IN TEMA DI PREVENZIONE VASCOLARE: forse non tutti sanno che ….

Cecilia Politi

La  malattia cardio-cerebro vascolare è responsabile ogni anno nel mondo di circa 17 milioni di vittime, di cui 4.3 milioni solo in Europa, ed è la prima causa di morte e di invalidità.  I fattori di rischio responsabili  della malattia sono ben noti; di questi i più importanti sono ipertensione, diabete, obesità, fumo di sigaretta, dislipidemia e  stili di vita non corretti.

La probabilità di morire per un ictus, un infarto, per scompenso cardiaco o per le complicanze del  diabete dipende,  sia dai fattori cosiddetti non modificabili come età, sesso, familiarità, sia  da fattori modificabili come gli stili di vita (assumere una  alimentazione sana, svolgere una attività fisica regolare, non fumare, non abusare di alcool) che, dalla cura adeguata  delle malattie ad elevata  mortalità cardiocerebrovascolare, come l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale, il diabete, l’obesità, l’ipercolesterolemia.

Dobbiamo inoltre sfatare  una serie di miti che considerano erroneamente l’infarto e l’ictus patologie che colpiscono prevalentemente l’uomo, mentre la donna teme principalmente di morire di tumore ed in particolare di tumore della mammella. Tutti dovrebbero sapere che ogni donna ha 1 probabilità su 2 di morire per malattia vascolare (ictus, infarto, scompenso cardiaco) e che solo 1 su 17 morirà per  tumore della  mammella.

I dati pubblicati quest’anno dalla Società Europea di Cardiologia (ESC) evidenziano infatti come in Europa, muoia di patologia cardiovascolare il 42% degli uomini e ben  il 57% delle donne (tab.1).

TAB-1  MORTALITA’ in EUROPA -  Dati ESC 2016

 

Anche  i dati dell’ ISTISAN (tab.2),  pubblicati quest’anno  sui  Quaderni del Ministero della Salute 1 confermano in Italia , la maggiore mortalità cardio cerebrovascolare (per ictus, infarto e scompenso) della donna (38.7%) rispetto all’uomo  (48.4%) .

Questi dati evidenziano  anche  la maggiore mortalità per tumore dell’uomo (32-1%) rispetto alla donna (23.8%). 

 

DATI  ISTISAN 2016 – MORTALITA’ IN ITALIA

La prima causa di morte della donna in tutti i Paesi industrializzati  è  quindi l’infarto del miocardio.  L’ictus cerebrale,  colpisce maggiormente la donna dell’uomo (+55%). Lo scompenso cardiaco con un  numero enorme di donne affette  configura  una vera e propria “epidemia in crescita”, ha caratteristiche diverse nella donna e colpisce nella terza età  più donne che uomini 1 . Lo scompenso cardiaco nella donna  è correlato all' ipertensione, alla obesità,  è complicato dalla  fibrillazione atriale  ed è una  patologia esclusivamente femminile in tre condizioni: associato alla gravidanza (cardiomiopatia peripartum),  Cardiomiopatia da stress e dopo chemioterapia per tumore della mammella.

Un altro aspetto deve far riflettere:  malgrado una maggiore mortalità per malattia vascolare,  i farmaci antipertensivi, gli anticoagulanti, gli  antitrombotici, gli antidiabetici ed i farmaci antidislipidemici, vengono meno prescritti nella donna, così come le procedure  diagnostiche e terapeutiche invasive 2. Le donne inoltre, specie le più anziane e quelle di razza nera,   meno facilmente raggiungono gli obiettivi pressori ed i valori glicemici consigliati dalle linee guida 3,4.

E’ quindi fondamentale rinforzare la conoscenza e la prevenzione genere-specifica delle  malattie cardiovascolari sia dei medici, sia della popolazione.

 

Questo significa che la promozione degli stili di vita, la lotta al fumo e all’obesità, il controllo adeguato dei valori glicemici e degli obiettivi pressori, il trattamento della fibrillazione atriale con antitrombotici e  dello scompenso cardiaco secondo linee guida , vanno  perseguiti  in tutta la popolazione indipendentemente dal sesso,  identificando anzi, i fattori  genere-specifici  che impediscono equità ed appropriatezza delle cure.

 

 

Bibliografia

1  Quaderni del Ministero della Salute  n.26 del 26 aprile 2016

2  Desirée Loikas, Björn Wettermark, Mia von Euler, Ulf Bergman,Karin Schenck-Gustafsson. BMJ Open  2013;3: 02378    

   doi:10.1136/bmjopen-2012-002378

3   M cGill JB et al. Diabetes Res Clin Pr 2013;102:167-174

4  2014 Hypertension raccomandation from the Eight Joint National Commitee Panel Members Raise Concern for    

    Eldery Black and female Populations -  NIH