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La Fondazione

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nel genere femminile.

Le linee guida dedicano specifici capitoli per le modalità di approccio alle donne che si presentano con sintomi riferibili a malattie cardiovascolari.

Tuttavia gli studi dimostrano come la paziente che giunge all’attenzione dei sanitari ha minor probabilità di ricevere le cure appropriate rispetto ad un paziente di genere maschile.

La mortalità è di conseguenza aumentata.

L’insufficienza cardiaca è maggiormente prevalente nel genere femminile.

Il genere femminile ha specifici fattori di rischio dovuti al diverso assetto ormonale.

Appare quindi evidente come vi sia la urgente necessità di programmi specifici per le malattie cardiovascolari nelle donne.

Attività

Il progetto ha coinvolto 160 operatori di tutta la regione FVG al fine di sviluppare, definire e condividere le buone pratiche nel venire a contatto con donne vittima di violenze.  Gli operatori partecipanti appartengono sia all’area dell’emergenza (Forze dell’ordine, Pronto soccorso, 118) che psico-sociale e giudiziaria (consultori, servizi sociali, DSM, Sert, avvocati, magistrati).

Si tratta di un progetto che ha messo a confronto le diverse professionalità che si trovano ad affrontare professionalmente la violenza sulle donne, permettendo lo sviluppo di best practices grazie alla condivisione delle esperienze e delle risorse, l’esame congiunto delle singole criticità con l’obiettivo fondante di rompere l’isolamento ei songoli operatori e l’autorefernzialità andando così ad integrare i diversi ruoli mettendo al centro protezione e sicurezza delle vittime.